venerdì 18 settembre 2009

Coltan, la sabbia nera: quante vite costano i nostri telefoni cellulari?


Vi inoltriamo una mail che vi farà riflettere sul Coltran (vi chiederete cosa è e a cosa serve) leggete qua sotto:

Pensate ai vostri regali, pensate a quante volte dei genitori per far felici e rendere più moderni i loro figli gli hanno regalato telefoni cellulari e video giochi di ultima generazione.
Ma qualcuno si è mai fermato a pensare a quanto costa realmente quell’oggetto così normale oggi per noi? Non in termini di denaro, ma in termini di vite umane e distruzione.
Uno dei componenti fondamentali di tutti i nostri telefoni, video camere, video giochi è un conduttore chiamato Coltan.

Che cos’è il Coltan?

Molti pensano che molte guerre Africane siano la causa di conflitti tribali, ma non è così.
Quasi nessuno lo sa, ma questo minerale è la causa principale della guerra che dal 1998 ha ucciso più di 4 milioni di persone in Congo ed è oggi, uno dei componenti fondamentali dei nostri cellulari, un metallo più prezioso dei diamanti.
Il coltan è la combinazione tra COLOMIBTE e TANTALITE la percentuale di quest’ultima
appunto è quella che determina il prezzo del Coltan, dal Coltan si estrae la Tantalite, che è quello che serve nei nostri componenti tecnologici.
Il coltan ha l’aspetto di sabbia nera e rappresenta un elemento fondamentale in video camere, telefonini e in tutti gli apparecchi HI TEC (come la playstation) serve a ottimizzare il consumo della corrente elettrica nei chip di nuovissima generazione e rendono possibile un notevole risparmio energetico.
Ma come si lega il problema della guerra al coltan?
L’ 80 % del Coltan in circolazione si trova solo in Congo, alcune delle più grosse multinazionali sfruttano queste miniere ed i congolesi che vengono pagati 200 dollari al mese (la paga di un normale lavoratore in Congo è di 10 dollari al mese).
Questo scatena una vera e propria corsa alle miniere da parte dei guerriglieri che se ne vorrebbero impadronire, non solo dal Congo ma anche dalla vicina Uganda e Rwuanda.
Ma come è facile prevedere estrarre questo prezioso minerale ha i suoi effetti indesiderati, solo per i minatori ovviamente.
Il coltan contiene una parte di uranio, quindi è radioattivo, provoca tumori e impotenza sessuale, viene estratto dai minatori a mani nude…
Le miniere di Coltan hanno l’aspetto di grandi cave di pietra, il minerale si ottiene spaccando la roccia; spesso i guerriglieri del RDC (Rassemblement Congolaise pour la Democrazie) si divertono a terrorizzare i civili ed i minatori uccidendoli nelle miniere,tanto che racconta un ragazzo i lavoratori hanno dovuto scavare delle buche in cui ripararsi ogni volta che arrivano i ribelli.
Qualche anno fa in Italia la gente impazziva per trovare nei negozi la Playstation 2, diventata introvabile, il motivo fu proprio la carenza del Coltan di cui si era fermata l’estrazione per i problemi legati alla guerra.
I soldi che le multinazionali spendono per estrarre il Coltan come sempre non servono per alimentare la popolazione, costruire scuole o ospedali, tutt’altro, servono a finanziare la guerra, comprare Armi, dar da mangiare ai soldati.
Pochi sanno quali sono esattamente le società che comprano il Coltan, non è facile scoprirlo, perché ci sono decine di intermediari che passano dall’Europa, in particolare dal Belgio (si sospetta che anche l’ex compagnia aerea di bandiera belga la “Sabena” trasportasse illegalmente il minerale).
Ma i principali fautori di questo che sta diventando un genocidio sono Nokia, Eriksson e Sony,
non basta ma sotto c’è anche un mercato nero del coltan che viene rubato dai guerriglieri e poi rivenduto attraverso altri mediatori ugandesi, rwuandesi, e spesso europei ed americani.
Come detto precedentemente il prezzo del Coltan varia a seconda della percentuale di Tantalite, nel 1998 il Coltan costava 2 dollari al kg, oggi ne costa 100, ma questo mercato è estremamente instabile ,perché nel 2004 quando la richieste da parte dell’occidente erano tantissime arrivò a costare 600 dollari al kg.
Recentemente è stato scoperto un nuovo giacimento di Coltan, in Amazzonia, si comincerà a lavorare presto con le conseguenze che tutti possono prevedere, forse altre storie di ribellione degli Indios e morte.
Da piccolo mi venne insegnato che la risoluzione della guerra è sempre la PACE
, temo che in questo caso se nulla cambierà, la fine della guerra del Congo, si otterrà solo con la fine delle sue risorse minerarie,
e guerra e distruzione si concentreranno in un altro.....
.... meraviglioso posto…..da distruggere.

Angelo Calianno

Informazioni e foto : www.congo.it ; www.indicuis.it; www.unimondo.org; www.cellular-news.com

4 commenti:

Roby Bulgaro ha detto...

Ma come mai i media non ne fanno parola? Personalmente non ho mai sentito nominare il coltan. Sono esterefatto da questa notizia.
Un'altra vergogna che macchia l'umanità.

Generazione V ha detto...

si purtroppo è una delle tante notizie occultate sullo sfruttamento delle materie prime africane

Anonimo ha detto...

A questo punto mi viene il dubbio che se il coltan si trova sulla PS3 magari c'è anche sul pc che stò usando in questo momento?
mi piacerebbe saperlo...

Anonimo ha detto...

Premetto che non sono certo un esperto del settore e che sono anch'io disgustato dal modo in cui molte multinazionali sfruttano in vari modi i paesi di sviluppo.
Detto questo, dando una veloce occhiata in giro su internet, m'è sembrato giusto fare 2 osservazioni:
1)anche se è molto plausibile (per non dire certo) il legame tra il genocidio in Rwanda e l'estrazione di Coltan non è affatto vero che l'80% del Coltan in circolazione si trova in Congo. Anzi secondo i dati del United States Geological Survey del 2006 solo l'1% della produzione veniva dal Congo. I dati relativi al 2007 si possono trovare qua: http://minerals.usgs.gov/minerals/pubs/commodity/niobium/myb1-2007-niobi.pdf (ultima pagina)

2)il tantalio si usa davvero in tantissimi campi. Qua ce ne è qualche indicazione: http://tanb.org/tantalum
I settori spaziano da computer portatili, macchine digitali, pacemaker, GPS, sistemi d'airbag e ABS, cellulari, stampanti, ...

Tutto questo per dire cosa: senza nulla togliere alla strage in Congo non bisogna correre il rischio di "demonizzare" il Coltan.
Esso è una materia prima di fondamentale importanza nel mondo moderno (e non solo per "noi" europei: per fare un esempio la diffusione a livello globale dei celllari) che può tranquillamente essere estratta senza bisogno di sfruttamenti disumani (più del 50% del Coltan viene estratto in Australia e non mi risulta che siano mai nate guerre laggiù a causa del Coltan).

Ciao!

Luca