mercoledì 6 febbraio 2008

L'incompiuta del Professore



Non ce l'ha fatta. Il Professore non è riuscito nell'impresa di traghettare la propria maggioranza fino al porto di attracco. La sua nave è affondata ancor prima di arrivare alla metà della traversata, bombardata da fuoco amico.
Si è così concluso il periodo governativo più breve della storia repubblicana italiana, battuto il record negativo della undicesima legislatura, Amato - Ciampi '92-'94.
A ripescarlo ci ha provato anche Marini, incaricato timidamente ed inutilmente da Napolitano con un mandato senza precedenti: una sorta di ibrido frankesteiniano tra mandato esplorativo e incarico di governo temporaneo.
Ma tutta la legislatura è stata all'insegna del personaggio fantastico di Mary Shelley, un'unione un pò mostruosa di pezzi diversi, che non potevano certo essere tenuti assieme solo dalla debole sutura dell'antiberlusconismo.
Una coalizione che doveva resistere a pressioni interne elevatissime, che si è lacerata nel tentativo di conciliare pensieri e visioni della vita distanti anni luce gli uni dagli altri.
Missione resa ancor più ardua dall'assurda situazione al senato venutasi a creare in seguito al
Porcellum Calderolum, due parole che messe assieme possono anche suonare bene, ma che di fatto sono state come una marcia funebre per il disastrato esecutivo rosso vergogna.
Non tutto da buttare il lavoro del Professore, uomo attento ai conti dello Stato e avverso a qualsiasi concetto di condono tanto caro invece agli adepti del Cavaliere. Il disavanzo pubblico fa ora meno paura ma la totale incapacità comunicativa della casta di governo non ha valorizzato questo risultato. Imperdonabili le colpe.
Aver sbraitato duramente e giustamente durante il quinquennio berlusconista contro il conflitto di interessi di galattica proporzione, avendo additato le leggi ad personam e ad personas come uno dei mali assoluti della epopea Cavalleresca ed aver pianto lacrime amare, dopo le elezioni, per il risultato pressochè abortivo della composizione del Senato della Repubblica, il centrosinistra non ha mosso un dito del piede per riportare un minimo di decenza in questo nostro Belpaese.
Un lungo tappeto rosso è stato srotolato ai piedi del nano di arcore e di tutta la sua compagnia, un grande vassoio d'argento, anzi d'oro è stato cesellato da quel ministro della Giustizia Ceppalonico che fu presentato in pompa magna dall'insaccato professore bolognese così "Vedrete: sarà una sorpreeesa!"
E la sorpresa te l'ha fatta caro il nostro nonnino ciclista, la bicicletta che ti sei messo sotto al bacino, questa volta era troppo pesante, e non sei riuscito a pedalare.
E ora, Nel Mercoledi delle Ceneri, di questo ennesimo governo andato in fumo, sciolto come le sue camere, bruciato come i milioni di euro spesi per ingrassare l'organico di ministri, sottosegretari, portaborse, reggipanza, leccaculo, nani e ballerine più opulento della storia, non rimane più niente.
Tutto finito, tutto bruciato, anzi, voglio essere magnanimo: termovalorizzato.

2 commenti:

emanuela ha detto...

Mi dispiace ma ti sbagli, il record negativo in Italia in quanto a longevità di un governo lo detiene il primo governo Berlusconi con solo sei mesi di vita (quando la Lega Nord non si era proprio "prostituita").
Purtroppo credo che se la destra andrà al potere, dato l'incollamento alla poltrona che hanno i nostri "cari" politici, soprattutto quelli moderati o che si fingono tali, questi record negativi non li avremo facilmente.
Complimenti per il blog.

Generazione V ha detto...

Ti ringraziamo per la correzione...forse nei nostri cassetti della memoria, erroneamente, abbiamo omesso di considerare il berlusconi I un governo...anche se a tutti gli effetti lo è stato.
vieni a trovarci quando vuoi...
p.s. cliccando sul tuo nome non possiamo entrare nel tuo blog
a presto