domenica 20 gennaio 2008

Gioco d'attacco

Ma in che Paese viviamo?
In pochi giorni è stata scoperchiata tutta la cupoletta familiare dell’Udeur di Mastella che lancia dure accuse contro le frange di magistrati politicizzati.
Berlusconi rinviato a giudizio perché voleva accozzare 5 puttanelle d’alto borgo (che diciamolo, tra tutto quello di cui è stato accusato, se venisse condannato per questo il caso diventerebbe quasi una barzelletta) e anche lui attacca i magistrati, come sempre d'altronde, definendoli toghe rosse asservite ai comunisti.
Totò Cuffaro condannato a 5 anni e, solo perché nel dispositivo manca l’aggravante mafiosa, ringrazia tutti sorridente ed è pronto a tornare a lavoro, come neanche se fosse assolto, e non vede l'ora di far cadere in Appello i residui di accusa infondati portati avanti da questi magistrati.
Vengono indagati esponenti di spicco dei Ds come D'Alema e la colpa di chi è? dei magistrati in vena di protagonismo, come se quelle telefonate che ha fatto non le avesse sentite nessuno...
E cosa gli succede questi Magistrati che indagano coraggiosamente sugli intoccabili politici?
De Magistris (un vero servitore dello stato) allontanato da Catanzaro reo d’aver applicato il principio secondo cui “la legge è uguale per tutti” ed aver indagato i politici di turno, tra cui ovviamente c'è Mastella!!!
Ma sono tanti altri gli esempi di magistrati che indagavano, in diversi e non collegati casi, poteri forti soprattutto connessi con la politica, che sono stati attaccati in diverso modo: giusto per fare un esempio recente vedi il caso Forleo.
Io direi che la sintesi della risposta di indifferenza che danno quasi tutti gli italiani in questo clima di merda la rappresenta alla perfezione Rutelli: è orgoglioso di essere italiano ed è contento come una pasqua perché è ritornato in Italia un vaso del cazzo (con tutto il rispetto per la buonanima di Eufronio)…
Alla fine è normale che, dal primo all'ultimo degli indagati, non ci sia nessuno che si professi colpevole ed elogi il lavoro degli inquirenti ma a tutto c'è un limite sennò con un bel lavoro mediatico si potrebbe riabilitare perfino Totò Riina...

6 commenti:

spadafora live ha detto...

……continua…….Sig. Cuffaro e’ stato testimone di nozze (insieme al dimissionario Mastella) di un tal Sig. Campanella associato alle patrie galere per associazione mafiosa, a parte tutto questo c’e’ anche da registrare le dichiarazioni vittoriose dello stesso Cuffaro. Il governatore siculo, infatti sorvolando con noncuranza sul fatto che un tribunale gli abbia affibbiato 5 anni, sorvolando anche sul fatto che lo stesso tribunale ha deciso di INTERDIRLO, si limita ad innescare una polemica con il procuratore antimafia Grasso, registrando , per la prima volta, la condanna come vittoria processuale, e dichiara che non pensa minimamente alle dimissioni.
Ma dico siamo impazziti? Qualunque persona onesta, intelligente, retta, virtuosa, si sarebbe limitata a prendere atto e a lasciare la poltrona, lui no, lui accetta con stoicismo una condanna e torna al lavoro nella poltrona politica più rilevante dell’isola.
Ancor più stupefacenti le motivazioni, Cuffaro ha vinto perchè non e’ mafioso (anche se su questo…), non ha di certo perso credibilità con una condanna a 60 mesi di reclusione, no lui ha vinto.
Mi ricorda un po quelle squadre di brocchi che perdono 9 a 0 ……..CONTINUA……..
http://spadafora-live.blogspot.com/

nocasta ha detto...

Ci sono anche politici che non guardano in faccia nessuno, cerchiamoli e non dimentichiamoci di loro. Se vogliamo abbattere la casta dobbiamo tutti stare attenti a chi votiamo a prescindere dai partiti. Io sono ancora fiducioso e penso che in ogni partito ci siano persone valide che vengono ostacolate e non hanno modo di esprimersi e farsi valere. Non dimentichiamoci di loro. Sentite cosa dice l'On. Donadi in Parlamento rivolgendosi a Prodi e Mastella...
http://it.youtube.com/watch?v=rjIK1HxmIEk

nocasta ha detto...

In riferimento a spadafora:
Sono pienamente d'accordo con te: la situazione in Italia è talmente sporca che ormai non ha più effetti politici una condanna per aver avvantaggiato singoli mafiosi...è incredibile! Questi reati ormai sono bazzecole per tutti, tant'è che dopo il processo,a faccia di bronzo si ritorna tranquillamente a insozzare la poltrona anzichè venir espulsi con disonore dalla vita politica. Il vecchio Andreotti ormai ha spianato la strada a tutte le giovani matricole...

Nicola Cellamare ha detto...

politici di merda

amico di mastella ha detto...

non devi insultare un vaso così importartante. sarai tu che non importi un cazzo.

beppe grillo è sonato come una capra che balla ha detto...

bleah