A coloro che sono stufi delle menzogne sesquipedali propagandate dal nano e dai suoi media inzerbinati e hanno bisogno di schiarirsi le idee sulla scottante questione di Europa7, è vivissimamente consigliato di seguire la prossima puntata di Report, dedicata alle concessioni TV e allo scandaloso paradosso italiano incarnato dall'emittente televisiva di Francesco Di Stefano: domenica 22 marzo su RaiTre, alle ore 21.30.
Come si legge sul sito di Report, la puntata verterà sulle "norme che regolano la tv, dal far west dell'etere al primo decreto Craxi, le leggi Mammì, Maccanico e Gasparri. Un piano frequenze mai applicato e una concessione ad una tv, Europa 7, mai assegnata. Un monopolio pubblico e privato che rischia di riprodursi malgrado l'imminente arrivo del digitale".
Domenica 22 marzo, quindi, piazzatevi puntuali su RaiTre per questa imperdibile puntata di Report!
Per gli amici Blogger e Youtuber: Fate un post con questo messaggio e utilizzate questo video e questa playlist per promuovere la puntata di Report su Europa7.
Curzio Maltese, giornalista de 'La Repubblica', ha fatto una seria e presumiamo difficilissima inchiesta su quanto ci costa la chiesa a noi italiani e sul sistema dell'8 x 1000. Facendo un'approssimazione per difetto, quindi la cifra potrebbe essere ben più ampia, Maltese ha calcolato che la chiesa non ci costa meno di 4,5 Miliardi di euro l'anno!!!! I dati che vengono presi in considerazione per calcolare questi costi sono: gli introiti dell'8 x 1000, i vari finanziamenti (un es. l'ora di religione nelle scuole), eventi speciali (un es. il giubileo), le varie convenzioni con la sanità e le scuole private, un'esenzione fiscale a larga scala (pensate solo agli sconti su Irap, Ires e, dulcis in fundo, l'Ici e non solo sui luoghi di culto ma anche su tutte le attività commerciali collegate alla chiesa...pensate solo agli immobili che sono in possesso della Chiesa a Roma). Quanto, secondo voi, di questi 4,5 Miliardi vengono destinati ad opere di carità? solo il 20% il resto va diviso tra il sostentamento dei preti e la Cei... Riportiamo qui un piccolo estratto dell'articolo di Curzio Maltese: [...] Il meccanismo dell'otto per mille sull'Irpef, studiato a metà anni Ottanta da un fiscalista all'epoca "di sinistra" come Giulio Tremonti, consulente del governo Craxi, assegna alla Chiesa cattolica anche le donazioni non espresse, su base percentuale. Il 60 per cento dei contribuenti lascia in bianco la voce "otto per mille" ma grazie al 35 per cento che indica "Chiesa cattolica" fra le scelte ammesse (le altre sono Stato, Valdesi, Avventisti, Assemblee di Dio, Ebrei e Luterani), la Cei si accaparra quasi il 90 per cento del totale. Una mostruosità giuridica la definì già nell'84 sul Sole 24 Ore lo storico Piero Bellini. [...] In pratica il 35% mette la propria scelta tra le opzioni, il restante 6o% che non sceglie nessuna opzione viene diviso, sempre tra le confessioni religiose, prendendo come criterio di ripartizione quello del 35%...contrariamente quello che si pensa se uno non segna un'opzione la scelta non va allo Stato ma sempre alle confessioni religiose e paradossalmente la Chiesa cattolica prende più soldi da quelli che non indicano niente. Come dire... il 35% decide per tutti!
Articolo di Curzio Malese sui costi della Chiesa allo Stato Italiano Intervista a Maltese su CrozzaItalia
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