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sabato 12 luglio 2008

I regali a Berlusconi


La manifestazione dell’8 luglio di Piazza Navona
è stata tra le migliori che questa bistrattata Repubblica possa ricordare. Innanzitutto perché ha unito diverse piazze, laddove ha unito in un’altissima densità di contenuti gli intellettuali, i girotondini, i comunisti, i grillini, i dipietristi e perfino qualche pdino...per definire tutti con un’unica espressione: le persone libere. Libere di combattere l’accelerata del regime mediatico del cainano. Libere di denunciare le vergognose leggi ad personam che si susseguono da quando è tornato al potere, mentre l’Italia affonda. Libere di criticare, anche aspramente, quella opposizione che tutto fa, tranne opporsi.

La reazione di Veltroni qual è stata? Ha detto che questa manifestazione è stata il più grande regalo che si potesse fare a Berlusconi.

La faccia tosta di quest’uomo è senza confini. Quando Berlusconi vede Veltroni non vede un uomo in giacca, cravatta ed occhiali. Vede un omone panciuto, con vestito e berretto rossi bordati di bianco e una folta e candida barba.

Il buon Walter ha condotto una campagna elettorale in cui non ha mai nominato Berlusconi, tutti lo ricordiamo ripetere “Il principale esponente della coalizione a noi avversa”. Come se l’identità dell’avversario non fosse importante, come se fosse uno qualsiasi. Prima ancora ha fondato il PD, questo partito neodemocristiano che, con la sua sola nascita, ha affossato il governo Prodi, riuscendo dove non era riuscito neanche Berlusconi con le sue raccomandazioni di “bambine” per comprare un senatore. Ha contribuito a estromettere un bel po’ di partiti dal Parlamento (soprattutto comunisti e verdi)...peccato però che tutti quanti (a eccezione della Destra che però prima non esisteva) appartenessero al Governo Prodi. Dopo la bruciante sconfitta elettorale ha creduto che fosse possibile il dialogo con sua emittenza, salvo rimanere fregato e bruciato come tutti i suoi predecessori.

Se la gente è scesa in Piazza Navona è perché ha bisogno di opposizione, perché avrebbe voluto un opposizione in grado di risolvere il conflitto di interessi, non invece di un’opposizione che si crei i suoi (vedi i furbetti del quartierino). Avrebbe voluto un’opposizione che eliminasse la Legge Gasparri, anziché difenderla in tutte le sedi....

Ora il buon Walter lancia un ultimatum a Dipietro: o con me o con la Piazza! Come se lui rappresentasse un’alternativa.

Se Veltroni e il suo partito (e i suoi predecessori) avessero fatto un’opposizione vera non ci sarebbe stato bisogno di una manifestazione come quella di Piazza Navona...


SEGNALAZIONI DALLA RETE:.
1] Studio Aperto sul NoCavDay (video)
2] Tg4 sul NoCAvDAY (video)
3] G. Cruciani ("LaZanzara" 9lug'08) sul NoCAvDAY (video)
4] Polito
vs DiPietro & NoCavDAy (video)

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martedì 29 aprile 2008

Mani in alto! Questo è un rimborso elettorale!


Tutti voi ricorderete sicuramente il referendum del 1993 tramite il quale gli italiani espressero il desiderio, o meglio l’ordine di chiudere il rubinetto del finanziamento pubblico ai partiti e saprete anche cosa successe poco dopo: con un furfantesco switch linguistico il “finanziamento pubblico ai partiti” venne tramutato in “rimborso elettorale” e così, dopo ogni tornata alle urne, tutti noi carissimi fratelli d’Italia siamo nuovamente costretti ad elargire tanti bei soldini ai partiti.
Come prima. Peggio di prima.
L’attuale meccanismo del rimborso elettorale appare disgustoso. Dobbiamo continuare a mantenere i partiti con rate annuali anche se nel frattempo è naufragata la legislatura. Infatti nel febbraio 2006, sul previsto imminente finire del secondo governo Berlusconi, la norma venne bipartisanamente così modificata: "In caso di scioglimento delle Camere l'erogazione del rimborso è comunque effettuata" perciò i partiti che alle elezioni del 2006 acquisirono il diritto al rimborso riceveranno l’assegno di mantenimento fino al 2011.
Contemporaneamente recepiranno i rimborsi per le elezioni del 2008, che proseguiranno fino al 2013 indipendentemente dall’effettiva durata del terzo mandato psicocainanesco.
Tutto ciò senza dimenticare che sono ancora in erogazione anche i rimborsi per le europee del 2004 (link)e per alcune regionali 2005 (link)!
Praticamente siamo sommersi dalle cambiali, ci vorrebbe una di quelle finanziarie che sono tanto in voga in questo momento, di quelle che unificano tutte le tue rate di debito in una sola, almeno non ci confondiamo!
“Si vabbè…” obbietterà qualcuno: “…ma il fatto che il rimborso venga corrisposto in rate annuali anziché tutto in una botta forse forse è anche meglio per il cittadino!”
Come no, certo! E’ un po’ come dire: “Sì, è vero che ti stiamo sodomizzando, ma almeno abbiamo usato la vaselina, dai! Non fare troppe storie!”.
Il piccolo problemino infatti, è che tramite il meccanismo via via perfezionato nel corso degli anni, si è arrivati a far si che la quota introitata globalmente dai partiti sia incredibilmente superiore alle effettive spese sostenute, oggi intascano il 600% in più rispetto a quanto assorbivano prima del referendum del 1993, quindi non è un rimborso, è una cazzo di rapina! Un conguaglio fiscale anale!!
Le spese totali del 2006 ammontarono a 117 milioni di euro ma i rimborsi a 500milioni.
Ecco l’elenco completo dei rimborsi 2006 (notare tra l’altro come Forza Italia da sola mise in campo la metà delle risorse economiche dell’intero panorama partitico italiano…) http://www.radioradicale.it/files/active/0/rimborsi%20elettorali%202006.pdf
C’è poi un altro aspetto interessante da valutare, ci si domanda: ma se nel frattempo un determinato partito si scioglie, il rimborso residuo che gli spettava, che fine fa? Ebbene il rimborso annuale prosegue! E a chi finiscono i soldi?? Sembra una barzelletta grottesca ma i soldi residui vengono incassati e gestiti dagli ereditieri designati dalla direzione del morituro partito, una sorta di testamento prima di finire nell’oltretomba politico.
Ma veniamo alle elezioni fresche fresche di quest’anno. Secondo uno studio dell'Agenzia di ricerca economico-sociale Ares il montepremi è di circa 407milioni di euro, esso è calcolato sul numero di aventi diritto al voto anziché sul numero dei votanti effettivi, perciò anche quel 20 per cento che ha deciso di non votare, ha comunque contribuito ad alimentare i fondi dei partiti...un pò come il sistema dell'8 per 1000 (link) per intenderci.
Poi più in là ci penserà la Corte dei Conti con la sua consueta precisione a calcolare l’esatto ammontare destinato ad ogni singolo partito e generazionev non mancherà di comunicarvelo.
Infine per la vostra gioia vi ricordiamo che nel 2009 ci saranno di nuovo le europee e nel 2010 le regionali: la premiata ditta Rimborsificio Italiano lavora che è una bellezza!!!

venerdì 11 aprile 2008

Dilemma...

Domenica e Lunedì ci sono le elezioni: buona parte delle persone che si son rotte le palle e che interpretano la politica come lo strumento per gestire la "cosa pubblica" in modo trasparente e, soprattutto, nell'interesse di tutti (quindi sono esclusi i corrotti, i conniventi e chi vota per ottenere una raccomandazione personale, chi è influenzato dalle cazzate che dice la stragrande maggioranza dei giornalisti della tv e dei giornali, gli ignoranti che non vogliono capire e quelli che non ne hanno voglia però si lagnano al bar, quelli che ragionano per partito preso senza sapere il perché, quelli che si informano guardando emilio fede, quelli che ancora hanno degli ideali ma non hanno ancora capito che non ce piu nessuno che quegli stessi ideali li rappresenta ecc ecc.), con ragione, non si sentono rappresentati da nessuno e se vanno dicono che si turano il naso per l'ennesima volta...
Noi, col nostro sondaggio, abbiamo provato a vedere cosa rispondeva la maggior parte dei nostri visitatori, anche per farci un'idea di quello che hanno intenzione di fare i nostri colleghi blogger, gli internauti ed in generale gli utenti che si informano in modo diretto, senza filtro, attraverso la rete.
Dobbiamo innanzitutto ringraziare tutta la gente che ci sta visitando (che tra l'altro cresce in maniera costante giorno dopo giorno) perché siamo arrivati, ad oggi, a circa 950 voti nel sondaggio. Un risultato che non ci aspettavamo e che, con sorpresa, ci permette di capire meglio cosa ne pensano di queste "elezioni" tutti quelli che condividono con noi delle idee di libera informazionee che frequentano il nostro habitat virtuale.
Insomma, anche per noi di GenerazioneV, il dilemma possiamo dire che è lo stesso che esprimete voi nel sondaggio, ossia di non votare o di votare l'unica persona che alla luce dei fatti, e non delle promesse, ha dimostrato di meritare fiducia che è Di Pietro...
Se dovessimo ragionare in modo schietto e sincero, sappiamo che queste elezioni sono una vera e propria presa per il culo (incostituzionale) alla luce del sole e, se dovessimo esprimere un desiderio o un'utopia da realizzare, avremmo fatto in modo che nessuno, ma proprio nessuno, si presentasse alle urne.
Ma c'è da dire anche che, purtroppo, dobbiamo guardare in faccia alla realtà ed è anche vero che anche se andassero solamente 4 gatti a votare, i politici con la loro arroganza, si sentirebbero comunque lo stesso legittimati a sedersi su quella poltrona e siamo sicuri che se ne fottono alla grande se non è andato nessuno... e sinceramente se se ne fottesse alla grande Berlusconi, e il suo entourage che difende i mafiosi come Mangano, ci darebbe ancora più fastidio.
Qualsiasi cosa farete, se voterete o non voterete, siamo comunque sicuri che lo farete con la coscienza pulita di chi, ognuno nel suo piccolo, in qualche modo vuol cercare di cambiare questo paese di merda... .
Segnalazioni
video dove Berlusconi, intervistato da Polito, preannuncia la cacciata di Travaglio e Santoro dalla Rai (link)

lunedì 7 aprile 2008

Pesce d'aprile del CdM per Europa7

Il 1° Aprile il Consiglio Dei Ministri (CdM), in piena zona cesarini, ha ben pensato di fare servire il classico scherzetto a tutti gli italiani onesti e con voglia di vedere, da questo pallido governo, qualcosa di utile a risvegliare l'informazione comatosa in cui versa ormai da troppo tempo il nostro Paese, la sorpresa è stata il fatto che la decisione presa non era invece uno scherzo: il caso Europa7 non è un problema urgente che deve essere risolto nell'immediato!!! Se il Ministro Bonino ci spiega quale criterio ha adottato per riconoscere come urgente o meno una sentenza della Corte di Giustizia europea forse riusciremo a sapere per quale assurdo motivo nel decreto emanato per dare attuazione alle sentenze della suddetta Corte manca proprio quella più importante relativa al caso Europa7... Rinfrescandoci un po' la memoria la Corte di Lussemburgo aveva bocciato il sistema italiano di assegnazione delle frequenze e aveva detto questo: «In Italia il piano nazionale di assegnazione per le frequenze non è mai stato attuato per ragioni essenzialmente normative, che hanno consentito agli occupanti di fatto delle frequenze di continuare le loro trasmissioni nonostante i diritti dei nuovi titolari di concessioni. Le leggi succedutesi, che hanno perpetuato un regime transitorio, hanno avuto l'effetto di non liberare le frequenze destinate ad essere assegnate ai titolari di concessioni in tecnica analogica e di impedire ad altri operatori di partecipare alla sperimentazione della televisione digitale». In poche parole, una Tv che dal 1999, ossia da ben nove anni, vince la concessione per trasmettere su una delle frequenze nazionali analogiche, non è considerata secondo il consiglio dei Ministri una priorità????? Aspetteremo allora con ansia che dia attuazione a questa sentenza il prossimo governo Berlusconi III??? che sarà, ovviamente, ben felice di mandare sul satellite l'abusiva Rete4. Oppure dobbiamo aspettarci che lo faccia il poco probabile governo Veltroni I? che tra l'altro sulla vicenda non ha aperto bocca (lo ha fatto solo il solito ed isolatissimo Di Pietro link), anche perché molti uomini che sono nel governo attuale potrebbero esserlo nel suo e se non vogliono muoversi prima non vedo perché lo debbano fare dopo... Perché nel caso in cui non venisse data attuazione a questa sentenza è bene ricordare che NOI, contribuenti italiani, dovremo PAGARE 300.000 euro al giorno da gennaio2008 (con effetto retroattivo dal 2006) di sanzione per continuare a vedere i bellissimi abusivi TG di Emilio Fede.
L'informazione e il pluralismo sono una priorità, se questo i nostri politicanti non lo capiscono sono solo il vecchio che avanza o il solito conflitto d'interessi che ritorna in auge più forte che mai!

Segnalazioni dalla rete:
- Botta e risposta tra Marco Travaglio e il Ministro Bonino sul fatto (link)
- Beppe Giulietti critica il governo per la decisione di NON URGENZA di Europa7 (link)

giovedì 3 aprile 2008

Il candidato nel pallone.


La principale differenza col calciomercato sta solo nel fatto che, per quanto riguarda i cambi di casacca dei nostri aspiranti dipendenti alle camere, manca un Maurizio Mosca a farci trasalire con le sue bombe in anteprima.
E allora per conoscere meglio i trapassati (nel senso di passati a miglior vita politica) proviamo a fare un giro on line e a riportare qui le novità relative ai big del campionato.

La prima figurina che l’editore dell’album dovrà riadattare è quella di Lamberto Dini, il quale nello scorso girone giocava all’ala sinistra concedendosi però non poche libertà di manovra (con disappunto dell’allenatore-giocatore Prodi) e che all’interruzione del campionato ha optato per il cambio di maglia, cioè l’adesione agli schemi tattici del suo nuovo mister Berlusca.
L’attaccante di peso Carlo Giovanardi ha invece rescisso il contratto con l’Udc e si è accordato con il Pdl, portando con sé il proprio fidatissimo staff di massaggiatori e preparatori atletici che ha pomposamente chiamato “Popolari Liberali”.
Il pluri-insultato dai propri tifosi e addirittura anche dai compagni di squadra Nuccio Cusumano ha gettato con stizza la maglia della PoliAntisportiva Udeur ed è stato ingaggiato dallo squadrone verde-pisello, il quale pare gli abbia garantito un posto da titolare nella zona del Senato.
Il suo più acerrimo rivale all’interno dello spaccatissimo spogliatoio Udeur, Tommaso Barbato, per il quale non sono bastati movioloni e prove tv a decretarne una lunga squalifica, ha accettato il contratto offerto dal Movimento per l’Autonomia di Lombardo, squadra che predilige sviluppare il proprio gioco sulla destra. Nella stessa compagine è approdato anche Fernando Latteri, che nei ritagli di tempo opera anche fuori dal campo di gioco, dopo che è stato messo fuori rosa anzi proprio nemmeno convocato dall’irremovibile mister del Pd.

Purtroppo la prossima edizione del torneo non vedrà più in campo alcuni supercampioni che tante gioie hanno dato ai propri tifosi: alcuni hanno appeso le poltrone al chiodo più o meno volontariamente, mentre altri sono stati poco gentilmente invitati a ritornare a giocare all’oratorio. Per esempio il prossimo anno non rivedremo più negli stadi di Montecitorio e di Palazzo Madama alcuni fuoriclasse del calibro di Visco, ragioniere di centrocampo, o dell’arcigno terzino di fascia sinistra Diliberto, o addirittura il professore bolognese settepolmoni Prodi e persino, udite udite, l’ondivago collezionista di maglie nonché eclettico palleggiatore a tutto campo “piede di fata” Clemente Mastella!

Insomma la nuova stagione che sta per cominciare promette tante novità ed è palpabile la grande emozione che i tifosi di tutte le squadre provano durante questa attesa.
Con la viva speranza di non assistere all’ennesimo torneo falsato, l’augurio che rivolgiamo indistintamente a tutti voi è: buon divertimento... se non vomitate prima!!!

mercoledì 19 marzo 2008

DiPietro vs Bondi su Europa7 e leggi ad-personam

video estratto dalla puntata di Ballarò del 18 marzo 2008


Ormai lo abbiamo capito che sotto la scusa della campagna elettorale "pacata e senza odio" c'è dietro una strategia palese del PD di evitare alcuni temi come conflitto di interessi, degrado della giustizia e riforma sistema radiotelevisivo.
Le motivazioni di questa scelta sono fondamentalmente DUE:

1) Con quale faccia e credibilità il Pd (=Margherita + Ds) potrebbe parlare di questi temi?? Considerando che il DDL Franceschini sul conflitto di interessi era ridicolo e il DDL Gentiloni non risolveva la situazione scandalosa del povero DiStefano patron di Europa7.

2) Se si parlasse di questi temi il buon Silvio, grazie sia al suo potere mediatico sia alla disinformazione dell'italiano medio, girerebbe la frittata facendo la vittima e denunciando la famosa "demonizzazione" dell'avversario.

A rovinare un po' i giochi di D'alema e il suo Pd ci pensa l'ex Pm Antonio Di Pietro. L'unico partito infatti che ha il coraggio di denunciare il grave sopruso a danno di Europa7, di parlare della disinformazione galoppante, di pandemiche condizioni di conflitti di interesse, della crisi della Giustizia é l' Italia Dei Valori.

Ci vorrebbe un po di coraggio da parte di tutti ed ammettere la situazione ridicola in cui versa il sistema radiotelevisivo italiano, che non ha eguali in tutto il mondo.
L'anomalia, invece, è sempre rappresentata da chi questa situazione di palese regime antidemocratico la mette in luce...e infatti viene attaccato da tutti e magari dagli stessi alleati con le solite frasette soft che non infastidiscono Silvietto.


mercoledì 12 marzo 2008

E dal cilindro venne fuori...Ciarrapico


La degenerazione della politica imperversa in modo proporzionale alla tensione crescente dei partiti con l'avvicinarsi delle elezioni...non vale più nessuna regola morale né etica ma quello che conta è solo vincere nell'interesse del gruppo di potere che sostiene questa o quella coalizione.
Si è da molto tempo persa la vera ratio delle elezioni politiche, che, non è quella di dare voce ai propri elettori e sfanculare gli altri, ma quello di vincere per governare nell'interesse di TUTTI i cittadini.
Per vincere si è disposti a scendere ai livelli più bassi della contraddizione: abbiamo visto Fini allearsi con Berlusconi due settimane dopo avergli detto di essere alle "comiche finali" con l'annunciazione improvvisata sopra una macchina della nascita del PDL, lo stesso PDL, che si dice partito unitario del Paese (d'altronde è Forza Italia mascherato) che si allea a nord con la Lega ed in Sicilia con il MPA di Lombardo, la Rosa Bianca che si stacca dall' UDC per una questione morale per poi ritrovarsi nell'Unione del Centro con Totò vasa vasa Cuffaro capolista al senato.
Il Partito Democratico che ha fatto le primarie, che, proprio di democratico non avevano niente poiché è stata solo l'investitura del designato (dai vertici dei due partiti) Veltroni; lo stesso PD successivamente quando poteva rifarsi non l'ha fatto perché non hanno voluto fare le vere primarie dei candidati per ovviare al problema delle liste bloccate come chiedevano la maggior parte degli elettori del PD.
In ultimo dopo aver detto a gran voce che andavano da soli si sono alleati con l'IDV e hanno assorbito fittiziamente i Radicali che infatti dopo una settimana dall'ingresso non hanno perso tempo a trovare il modo di lamentarsi...con conseguente dieta di Pannella.
Gli unici che hanno dimostrato un pò di coerenza, Caruso permettendo, sono quelli della Sinistra l'Arcobaleno, calderone di 4 partiti falce e martello, che, in ossequio allo loro coerenza si sono riproposti di fare la lotta di classe dimenticando che il Paese non è fatto di soli operai...da questo appunto la coerenza di capire che la loro natura è stare all'opposizione per interessi non del Paese ma di una parte della società.
Ma il premio del più bravo, come sempre, a scoprire le proprie carte ed a lasciarsi spiare in tutta la sua infinita incoerenza spetta al mezzo Cavaliere d'Arcore, la vicenda Ciarrapico racchiude tutta la sua infinita campagna di amoralizzazione-omologazione nazionale, ecco cosa ha dichiarato: "Noi dobbiamo fare una campagna elettorale e si deve vincere. L'editore Ciarrapico ha giornali importanti a noi non ostili ed è assolutamente importante che questi giornali continuino ad esserlo visto che tutti i grandi giornali stanno dall'altra parte".
La vicenda più grave non è, come dice la maggior parte dei mezzi di informazione, che Berlusconi ha candidato un fascista, perché in parlamento di fascisti è pieno, ma che Ciarrapico è un pregiudicato, ha 4 condanne passate in giudicato... non avevano detto che non candidavano pregiudicati? o anche Ciarrapico è un perseguitato politico?
In quella frase, Berlusca, ha racchiuso tutto il disprezzo per l'interesse nazionale, ha dimostrato che ogni mezzo è buono per vincere, che il conflitto di interessi ce l'ha nell'animo e quel che è peggio che ha una concezione del tutto sua dei mezzi d'informazione.
Per lui fare informazione non è descrivere un fatto in modo oggettivo all'interlocutore in modo che costui si possa fare una propria opinione, ma è dare la notizia nel modo più utile all'editore meglio ancora se fa il politico.
E poi questa persona ci viene a dire che le sue reti, i suoi giornali sono obiettivi e non sono schierati...ma Vaffanculo!!!

mercoledì 27 febbraio 2008

Silvio... Pensa.... prima di parlare... Pensa... prima di dire di giudicare...


E vero che gli slogan elettorali purtroppo sono e rimangono sempre e solo slogan con tanto di demagogia trabordante da ogni singola parola del politico di turno.
Dal Cavaliere d'arcore, il peggiore dei demagoghi, però non si può pretendere un minimo di coerenza e infatti dopo l'ennesima uscita infelice su Enzo Biagi, ne ha sparato un'altra grossa contraddicendosi in modo palese con il solo intento di catturare l'attenzione della solita casalinga distratta... anche perchè le menzogne così si possono facilmente smontare (perlomeno su internet).
Un motto molto in voga tra i nostri politici poubelle style, soprattutto quando hanno paura è: la miglior difesa è l'attacco, e infatti, dopo essere rimasto qualche settimana nascosto con la sua chioma da alpino dietro il cespuglio mordendosi la lingua, il berlusca, è partito all'attacco come suo solito.
L'ultima carovana di minchiate ha provato a mandarla a Di Pietro accusandolo, come al solito, di essere un giustizialista e definendolo "il campione di manette".
Sarebbe fin troppo facile lodare quello che ha fatto Di Pietro con l'inchiesta mani pulite e tutti gli italiani dovrebbero essergli grati per quello che ha fatto in quel periodo per il Paese (a prescindere che poi le stesse persone decidano o meno di dargli il suo voto perché politicamente la possono tranquillamente pensare in modo diverso e votare dall'altra parte)... comunque questa è ormai semplicemente storia!!!
Infatti si tratta innanzitutto di fare un pò di memoria, e ricordarsi che nel 1994, subito dopo tangentopoli fu proprio l'Uomo che scese in campo per noi a chiedere ad Antonio Di Pietro di candidarsi con lui proponendogli un ministrero...che Di Pietro, come tutti sanno, rifiutò. (video)
Ma come? l'uomo che il nano fortemente voleva proprio perché aveva arrestato tutti quei ladroni della prima repubblica è ora un altro? ora quelle stesse indagini eroiche sono diventate azioni repressive degne del peggior Pinochet... il grande PM che tanto voleva con lui in Forza Italia è diventato per quelle stesse virtù un giustizialista con le manette? forse bisognerebbe avere un pò piu di rispetto per chi, forse per la prima volta in Italia, con le sue inchieste nei confronti degli intoccabili della politica ha fatto si che la legge sia stata rispettata... forse qualcuno si ricorda quel concetto arcaico "la legge è uguale per tutti".
Ma la cosa che più lascia basiti e l'ignoranza volontaria di Berlusconi che, nell'intervista in cui l'accusa, indica in Di Pietro colui che messo in carcere a marcire alcune persone che sono state poi prosciolte:
Primo precisazione, Di Pietro all'epoca faceva il PM è dunque al limite se qualcuno è andato in galera durante le indagini è stato perché il GIP a ritenuto fondate le richieste d'applicazione di una misura cautelare da lui inoltrate...
Secondo l'ex Pm ha dimostrato di non avere nessun timore nel farsi processare, infatti, quando è stato accusato di qualcosa è stato il primo a mettersi a disposizione della magistratura dimettendosi da Ministro e si è fatto processare (parole terribili per i garantisti filo-arcoriani) per poi essere prosciolto da tutte le accuse a suo carico e par contre che sono stati condannate invece quelle persone che lo avevano accusato.
Giusto per ricordare qualche dato riguardante queste persone che avrebbero le "manette facili": Di Pietro è stato indagato 64 volte ed è stato sempre assolto, un altra "toga rossa", Borrelli, 319 volte ed è stato sempre prosciolto, Davigo indagato 36 volte ed idem sempre prosciolto.
Sono purtroppo "tollerati" gli slogan stupidi durante la campagna elettorale per attirare il più possibile l'attenzione dei "distratti" ma anche qui si può arrivare fino a un certo punto, le menzogne, soprattutto quando si contraddicono in modo così palese, sono tutt'altra cosa e dimostrano che chi non si sa difendere con i fatti, una volta messo alle strette, per paura attacca con tutte le armi che gli sono rimaste a disposizione... e se uno ha a disposizione menzogne non può fare altro che sparare quelle...

P.S. I precedenti sondaggi si sono chiusi con la vittoria con il 86% dei voti di Porta a Porta come la trasmissione più asservita alla politica e casualmente con la vittoria di Di Pietro con il 73% di voti come la persona che i votanti salverebbero tra quelle presenti nell'attuale sistema politico...

sabato 9 febbraio 2008

Il cavallo di troia targato PDL



Non se ne può più, la controinformazione dei maggiori (solo nel senso dei più seguiti) programmi che dovrebbero fare informazione politica è allarmante.
Giornalisti leccaculo che fanno parlare i politici senza intervenire, liberi di dire cazzate, liberi di smentirsi da soli in 5 cinque minuti, di affermare il contrario di quello che avevano detto una settimana fa... il tutto con la completa acquiescenza del giornalista-conduttore di turno.
Ieri ho assistito a Matrix dove si parlava del nuovo(?) Partito della Libertà, hanno detto e smentito di tutto:
Qualcuno (Bondi) parlava del PDL come partito, un'altro (La Russa) annuiva per poi invece affermare 2 minuti dopo che non era un partito... un altro (Buttiglione) dal canto suo diceva che l'UDC non aderiva perché era un partito e che loro volevano aderire ad una confederazione.
Mentana innanzitutto avrebbe dovuto chiedere a suoi ospiti di mettersi d'accordo se si tratta di partito o meno... perché se così non fosse allora avrebbe dovuto chiedere ai suoi ospiti di non parlare più del PPL come un partito prima di continuare la puntata.
Perché parlare di partito in questo caso equivale a legittimare un Cavallo di Troia mediatico dove dentro si nascondono intatti Forza Italia e Alleanza Nazionale che magari riappaiono di colpo, come per magia, subito dopo le elezioni come se niente fosse accaduto, rispolverando orgogliosi tutte le loro diversità storiche e culturali.
Nel caso si tratterebbe di una presa in giro per rispondere, con una falsità, alle esigenze di rinnovamento che l'elettorato, come loro stessi affermano, esige. Si tratterebbe di un semplice di cambio di nome del Polo della Libertà...trasformatosi in Casa della Libertà...trasformatosi in Popolo della Libertà, senza L'Udc e la Lega, ma non di un nuovo soggetto politico.
"Almeno", o "solo" vedete voi, per questo bisogna dare atto che il PD è un partito, passatemi il termine, nuovo... perchè, seppur con delle primarie pilotate a senso unico e con tutti i vecchi gerontocrati (vedi Amato) e i vecchi intrallazzoni (vedi D'Alema) in mezzo alle palle, ha fatto una fusione reale tra due partiti (Margherita e DS) che si sono definitivamente sciolti!!!
Fondamentalmente sono tutte balle, di nuovo, in sostanza, non c'è niente né nel PD né nel PDL... l'unico distinguo è che almeno uno formalmente è un partito, l'altro no... o meglio, come ci vogliono far credere, lo è solo di facciata per prendere di nuovo per il culo l'elettore distratto (ossia la maggior parte degli italiani). In sostanza sono due aggregazioni di vecchia politica con idee vecchie, poteri vecchi, persone vecchie e gusci nuovi.
In un qualsiasi altro Paese, dove i giornalisti fanno semplicemente il loro lavoro, questo teatrino sarebbe stato sputtanato subito, ovviamente Mentana di turno permettendo.